Ho aperto un canale su YouTube, qui! Ecco il mio primo video...
venerdì 29 marzo 2013
giovedì 28 marzo 2013
Dopo la fiera di Bologna...
Impressioni del dopo fiera (ovviamente mi riferisco alla Bologna Children's Book Fair, consueto appuntamento per chi si occupa di libri per bambini): allestimento della zona caffè illustratori/ingresso/mostra molto bello, video, proiezioni, cubi bianchi per sedersi (finalmente!). Ospiti di quest'anno, la Svezia e Peter Sis. La mostra mi è sembrata interessante, almeno più dell'anno scorso... come ogni anno, si è cercata l'innovazione di linguaggio; l'impressione generale degli ultimi anni è che si cerchi sempre di più un linguaggio grafico piuttosto che pittorico, quasi sempre essenziale, cosa che comunque in certi frangenti trovo positiva, per contrastare l'idea di un'illustrazione inutilmente decorativa di diversi anni fa. La cosa utile di questa tendenza è che io torno a casa meno depressa. :)
Piccola e tenera esperienza: ho stretto la mano a Cristina Làstrego e Francesco Testa, che in fiera hanno presentato una app ma che io ho voluto ringraziare per aver scritto e disegnato tantissimi anni fa "La Giovanna nel bosco", un libro che ho amato tantissimo e che ho letto 1000 volte, tanto che ancora oggi, a distanza di parecchi anni, lo ricordo praticamente a memoria... tra l'altro è un libro che ancora possiedo assieme a tutti i libri della mia infanzia. Gli autori erano quasi commossi... "oh che bello" mi hanno detto sorridendo. E' stato un bell'incontro.
E poi la fiera è anche vedere un sacco di persone che non vedi mai e conoscerne di nuove, parlare, confrontarsi e arricchirsi, sfogliando un sacco di libri... e cercare contatti per un bel progetto e una splendida collaborazione nata un po' per caso ma in cui credo molto... è stata una bella fiera quella di quest'anno, almeno per me...
Piccola e tenera esperienza: ho stretto la mano a Cristina Làstrego e Francesco Testa, che in fiera hanno presentato una app ma che io ho voluto ringraziare per aver scritto e disegnato tantissimi anni fa "La Giovanna nel bosco", un libro che ho amato tantissimo e che ho letto 1000 volte, tanto che ancora oggi, a distanza di parecchi anni, lo ricordo praticamente a memoria... tra l'altro è un libro che ancora possiedo assieme a tutti i libri della mia infanzia. Gli autori erano quasi commossi... "oh che bello" mi hanno detto sorridendo. E' stato un bell'incontro.
E poi la fiera è anche vedere un sacco di persone che non vedi mai e conoscerne di nuove, parlare, confrontarsi e arricchirsi, sfogliando un sacco di libri... e cercare contatti per un bel progetto e una splendida collaborazione nata un po' per caso ma in cui credo molto... è stata una bella fiera quella di quest'anno, almeno per me...
mercoledì 13 marzo 2013
"Filippo e Gelsomina" tradotto in Spagna
Il mio primo Prime Pagine "Filippo e Gelsomina" edito da Emme Edizioni, quest'anno compie 10 anni! Non poteva festeggiare meglio il suo anniversario se non così: con la traduzione in catalano e castigliano (se non mi sbaglio). Sono proprio contenta!
giovedì 7 marzo 2013
Coraggio!
Spesso, quando inizio una nuova tavola, parto con un'idea e arrivo da tutt'altra parte… ma i cambiamenti di rotta, le pennellate non previste, le sbavature interessanti, sono la parte più preziosa del percorso. Esse mi arricchiscono e mi stupiscono ogni volta e fanno parte della libertà che mi concedo quando lavoro con le tecniche pittoriche, una libertà che invece scarsamente mi concedo quando lavoro in digitale "su commissione". Ma perché? Le questioni riguardanti lo stile mi hanno sempre lasciata perplessa, c'è chi dice che devi essere riconoscibile sempre e chi invece non si preoccupa della ricerca di uno stile personale ma sperimenta e basta senza preoccuparsene… e arriva, a mio avviso, un po' più lontano degli altri. Per quel che mi riguarda, credo che la mancanza di un mio stile preciso sia proprio dovuto al fatto che trovo troppo importante provare a spostare il mio limite ogni volta un po' più in là, facendo cose che la mia natura altrimenti mi impedirebbe… la ricerca e la sperimentazione non dovrebbero mai venire meno, ma per questo spesso ci vuole coraggio e voglia di mettersi in gioco.
Ma non può anche essere una fuga? Una fuga da se stessi forse? L'ebreo errante che è in me, si manifesta anche quando dipingo? Chissà, forse mi sto ponendo troppe domande, forse il segreto è solamente fare qualcosa che mi faccia stare bene…
In ogni caso, dedico questa tavola a tutti quelli che, una volta ogni tanto, si sentono un po' impauriti nell'affrontare se stessi e la vita, a quelli che ogni tanto hanno bisogno di qualcuno che dia loro un piccolo incoraggiamento, una pacca sulla spalla, lieve ma potente, come la carezza di un topo ad un elefante…
Ma non può anche essere una fuga? Una fuga da se stessi forse? L'ebreo errante che è in me, si manifesta anche quando dipingo? Chissà, forse mi sto ponendo troppe domande, forse il segreto è solamente fare qualcosa che mi faccia stare bene…
In ogni caso, dedico questa tavola a tutti quelli che, una volta ogni tanto, si sentono un po' impauriti nell'affrontare se stessi e la vita, a quelli che ogni tanto hanno bisogno di qualcuno che dia loro un piccolo incoraggiamento, una pacca sulla spalla, lieve ma potente, come la carezza di un topo ad un elefante…
sabato 16 febbraio 2013
I libri dei Perché di Gianni Rodari
lunedì 14 gennaio 2013
Il cane Scodinzolo e i colori
E' uscita da poco in libreria, per Emme Edizioni, una nuova storia di Scodinzolo, il mio personaggio scodinzoloso con la sua coda combina-guai. Questa volta gioca con il pennello e i colori ma è un po' troppo esuberante...
lunedì 31 dicembre 2012
Nel cuore dell'esplosione.... buon 2013!
Ogni passo di questo romanzo, ogni giornata descritta in questo diario, è una piccola perla che ci fa sentire parte di un tutto, esseri umani fatti della stessa carne e animati dagli stessi sentimenti. Auguro a ognuno di voi un anno fatto di giorni belli, pieni, ricchi e vissuti... speciali come questo libro.
"Che gioia, però, arrampicarsi sugli alberi! Soprattutto sulle querce o sui faggi. Tutto il corpo dispiega le ali. i piedi, le mani, ti strappano alla tua condizione. Con che rapidità si afferra la presa! Com'è preciso il gesto! Non è tanto il fatto di salire, non è alpinismo (mi sa che la montagna mi darebbe le vertigini), quanto il libero attraversamento delle fronde! Dove stiamo? Né in terra né in cielo, siamo nel cuore dell'esplosione. Vorrei vivere sugli alberi."
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