Visualizzazione post con etichetta Bologna Children's Book Fair. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bologna Children's Book Fair. Mostra tutti i post

venerdì 28 marzo 2014

Dopo la Bologna Children's Book Fair...

Per un illustratore, la Children's book fair di Bologna è una specie di ultimo dell'anno: chi arriva preparato (megaportfolio, appuntamenti, elenco di editori interessanti e relativi stand, bottiglia d'acqua e panini) rimane immancabilmente deluso, più da se stesso che dalla fiera in sé, chi invece non si prepara per niente e va all'avventura, di solito ne ricava un mucchio di soddisfazioni. Quando la fiera finisce è il momento di tirare le somme, di fare un bilancio e di iniziare un "nuovo anno" colmo di buoni propositi.
Sono stata in fiera martedì con la mia cartella di cartone colma di disegni e di grandi speranze. Ho visto cose, sfogliato libri, incontrato persone, proposto progetti, salutato cari amici... ma, come sempre, sono tornata a casa con la sensazione di non aver visto abbastanza cose, di non aver sfogliato abbastanza libri, di non essermi proposta agli editori con sufficiente convinzione, etc etc...
Una volta a casa mi sono presa del tempo, finalmente. Prima della fiera il mio studio era un campo di battaglia: brandelli di disegni, matite spezzate, pennelli agonizzanti, barattoli di acqua sporca, tubetti di acrilico sanguinanti sparsi dappertutto... Mi sono presa del tempo, dopo un anno di duro lavoro, due giorni per riordinare lo studio e, con esso, le idee. Ne avevo bisogno.

giovedì 28 marzo 2013

Dopo la fiera di Bologna...

Impressioni del dopo fiera (ovviamente mi riferisco alla Bologna Children's Book Fair, consueto appuntamento per chi si occupa di libri per bambini): allestimento della zona caffè illustratori/ingresso/mostra molto bello, video, proiezioni, cubi bianchi per sedersi (finalmente!). Ospiti di quest'anno, la Svezia e Peter Sis. La mostra mi è sembrata interessante, almeno più dell'anno scorso... come ogni anno, si è cercata l'innovazione di linguaggio; l'impressione generale degli ultimi anni è che si cerchi sempre di più un linguaggio grafico piuttosto che pittorico, quasi sempre essenziale, cosa che comunque in certi frangenti trovo positiva, per contrastare l'idea di un'illustrazione inutilmente decorativa di diversi anni fa. La cosa utile di questa tendenza è che io torno a casa meno depressa. :)
Piccola e tenera esperienza: ho stretto la mano a Cristina Làstrego e Francesco Testa, che in fiera hanno presentato una app ma che io ho voluto ringraziare per aver scritto e disegnato tantissimi anni fa "La Giovanna nel bosco", un libro che ho amato tantissimo e che ho letto 1000 volte, tanto che ancora oggi, a distanza di parecchi anni, lo ricordo praticamente a memoria... tra l'altro è un libro che ancora possiedo assieme a tutti i libri della mia infanzia. Gli autori erano quasi commossi... "oh che bello" mi hanno detto sorridendo. E' stato un bell'incontro.
E poi la fiera è anche vedere un sacco di persone che non vedi mai e conoscerne di nuove, parlare, confrontarsi e arricchirsi, sfogliando un sacco di libri... e cercare contatti per un bel progetto e una splendida collaborazione nata un po' per caso ma in cui credo molto... è stata una bella fiera quella di quest'anno, almeno per me...