Sono stata in fiera martedì con la mia cartella di cartone colma di disegni e di grandi speranze. Ho visto cose, sfogliato libri, incontrato persone, proposto progetti, salutato cari amici... ma, come sempre, sono tornata a casa con la sensazione di non aver visto abbastanza cose, di non aver sfogliato abbastanza libri, di non essermi proposta agli editori con sufficiente convinzione, etc etc...
Una volta a casa mi sono presa del tempo, finalmente. Prima della fiera il mio studio era un campo di battaglia: brandelli di disegni, matite spezzate, pennelli agonizzanti, barattoli di acqua sporca, tubetti di acrilico sanguinanti sparsi dappertutto... Mi sono presa del tempo, dopo un anno di duro lavoro, due giorni per riordinare lo studio e, con esso, le idee. Ne avevo bisogno.

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