giovedì 17 maggio 2012

Sondaggio...

Questo è un piccolo sondaggio rivolto agli amanti dei libri ma soprattutto a chi, come me, lavora nel campo dei libri per bambini. Premetto che penso che un libro, di qualunque genere esso sia, possa essere letto a più livelli di comprensione, e che riletto in età diverse e con esperienze diverse alle spalle, possa dare sempre nuovi spunti di riflessione.
Ho riletto Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry in questi giorni, reputato come tutti sanno un capolavoro della letteratura per l'infanzia ma che io da piccola sono mai riuscita a finire. Anzi, a dirla tutta, da bambina non riuscivo mai ad andare più in là del primo capitolo, nonostante vari tentativi.

Vi domando dunque: chi di voi ha letto e apprezzato Il Piccolo Principe da piccolo e chi da adulto?
Se vorrete rispondere ve ne sarò grata... naturalmente qualunque riflessione al riguardo sarà molto apprezzata... Grazie! :-)

2 commenti:

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  2. Prima lettura a 9 anni. Era il libro della 4°elementare... una palla pazzesca (esclusa la parte cappello/elefante che ha sempre avuto il suo fascino).
    Seconda lettura 19/20 anni. Grazioso. A tratti poetico. A tratti banalotto. Ma con qualche frase e qualche spunto che rimangono appiccicati (l'essenziale è invisibile agli occhi).
    Non è il libro che salverei dall'incendio, ma diciamocelo: è difficile che i "libri cult" risultino poi quelli che ti cambiano la prospettiva di vita (vedi pure siddartha, o sulla strada o il giovane holden e compagnia cantante).
    Ho provato a presentarlo alla Piccé. Già la prima sera me l'ha cassato e ci siamo rilette gli Sporcelli. Ora siamo a Willy Wonka.
    In effetti, tutto sommato, non ha affatto torto!

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