mercoledì 12 giugno 2013

Laboratorio al Mini Mu

Il logo del Mini Mu
La mia esperienza con i laboratori parte da molto lontano, quando, a 7 anni, partecipai ad un laboratorio tattile ideato e condotto da Bruno Munari presso la galleria d'arte Nadia Bassanese a Trieste. Ricordo molto bene le sensazioni provate, il senso di libertà dello stare a piedi scalzi in un luogo che non fosse casa mia, lo stupore nel camminare sul pavimento cosparso di pezzi di stoffa... e ricordo la dolcezza di Bruno Munari e la sua straordinaria empatia.
Questa esperienza mi ha portato poi, 15 anni più tardi a collaborare con il Gruppo Immagine, storica associazione culturale triestina che da 25 anni si occupa della promozione del pensiero divergente, attività inaugurata proprio con un laboratorio tenuto da Munari stesso nel 1987 alla Stazione Marittima di Trieste.
Da circa 10 anni il Gruppo Immagine, con la collaborazione della Provincia e della A.S.S., ha inoltre creato, negli splendidi spazi del Parco S. Giovanni a Trieste, il Mini Mu, un luogo senza confini, uno spazio aperto sul parco con aree utilizzabili per i laboratori, le mostre, il teatro
Ed è qui che volevo arrivare, dopo questa lunga introduzione: al laboratorio del Mini Mu a cui ho partecipato ieri mattina assieme ad altri operatori con circa 60 bambini della scuola materna. Il laboratorio era dedicato agli alberi, attraverso diverse fasi ogni bambino ha creato il suo albero; ce n'erano di ogni tipo: alti, bassi, con tanti rami, con pochi rami, senza rami, con foglie o senza foglie, grossi o sottili, ogni albero rifletteva il carattere del bambino che lo aveva creato, 60 alberi tutti diversi, in puro stile munariano... e i più grandi (i cinquenni) hanno anche potuto confrontarsi con le opere di Carlo Fontana in mostra al Mini-Mu fino al 23 giugno. E' fondamentale mantenere un contatto emotivo e creativo con i bambini, fondamentale ricordarsi di conservare dentro di sé un po' di quella infantile purezza e libertà che vanno altrimenti perdute nel tempo... essenziale per me ora ricordare i miei piedini nudi su quel pavimento di stoffa di 30 anni fa...
Bè, tutto questo per dire che, dopo diversi anni di assenza dall'attività laboratoriale, ho ricominciato... e ne sono felice!

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